L'uso dei funghi medicinali per un lavoro di riequilibrio profondo del terreno della persona

Una branca della Fitoterapia è costituita dalla Micoterapia, termine che deriva dal greco mikòs = fungo, e therapeìa = terapia, e indica il metodo di cura naturale attuato tramite l'uso dei funghi medicinali.

Questo metodo naturale affonda le sue origini nell'antica Medicina Tradizionale Cinese (MTC): in Oriente i funghi medicinali sono usati da millenni nella medicina popolare per la prevenzione e la cura di svariate patologie, e per accrescere la longevità.

Nelle diverse epoche storiche, il concetto di Micoterapia è presente in diverse antiche civiltà: nell'antico Egitto i funghi erano considerati un alimento dalle rare virtù salutari, riservato perciò solo ai faraoni; sono stati scoperti geroglifici risalenti a 4600 anni fa, in cui si associano i funghi al concetto di immortalità.

Anche le popolazioni dell'Est Europa hanno sempre stimato i funghi come un pregiato alimento, dotati altresì di preziose proprietà medicinali. E' certo che anche le antiche popolazioni messicane Azteche conoscevano sia l'uso dei funghi edibili, sia di quelli medicinali, oltre a quelli sacri rituali. Ormai da diversi anni anche in Occidente la Micoterapia è stata ed è oggetto di studio e di sperimentazione, per verificare le effettive potenzialità medicinali dei funghi, di alcuni in particolare, studi che hanno confermato numerose proprietà salutari, volte soprattutto ad accrescere le difese immunitarie, regolare l'equilibrio metabolico, e perseguire una prevenzione antitumorale.

 L'attenzione del mondo occidentale sulle proprietà terapeutiche dei funghi è scaturita anche dalle osservazioni, fatte dagli studiosi negli anni '70, in riferimento al loro utilizzo alimentare nelle popolazioni del sud del Brasile, che presentavano una bassissima incidenza di malattie degenerative, inclusi i tumori e l' aterosclerosi, e un aumento della longevità. Risultò che questa particolare caratteristica di quelle popolazioni, peraltro diverse come origine e quindi geneticamente differenziate, era determinato da una causa ambientale, e precisamente dal diffuso e frequente consumo di un fungo locale, l'Agaricus blazei Murril, o Cogumelo do Sol, che oggi è annoverato fra i più interessanti funghi medicinali per le sue proprietà immunostimolanti, derivate dall'alto contenuto di betaglucani.  I funghi producono, infatti, numerose sostanze dotate di attività biologica: i terpenoidi, dall'azione antinfettiva e antinfiammatoria che, riducendo le infiammazioni innescate dall'infezione, modulano la risposta del sistema immunitario nei confronti delle stesse infezioni; i polisaccaridi, tra i quali sono particolarmente importanti i betaglucani, i betamannani, le glicoproteine, numerosi enzimi, e inoltre antibiotici, sostanze antiossidanti, vitamina D e vitamine del gruppo B, rari e preziosi oligoelementi come il vanadio, dalle proprietà antidiabetiche, presente in particolare nel Coprinus comatus, e il germanio, particolarmente abbondante nel Reishi, che assicura una buona ossigenazione del sangue e dei tessuti. Le sostanze più biologicamente attive contenute nei funghi sono i betaglucani, dei quali è ormai dimostrata l'azione positiva a livello del sistema immunitario umano. I betaglucani dei funghi, per la loro particolare struttura, sono assorbiti facilmente attraverso la mucosa intestinale, dove riescono a legarsi ai macrofagi (cellule immunitarie altamente differenziate addette alla difesa dell'organismo), stimolandoli e attivando così il sistema immunitario, che sarà costantemente in uno stato di allerta, e quindi pronto a contrastare con rapidità gli attacchi dell'ambiente esterno, come le infezioni microbiche virali, batteriche, micotiche, o dall'interno, difendendolo da eventuali cellule tumorali.

Tutte queste sostanze  regolano l'equilibrio metabolico, ricono lo stress ossidativo, esercitano un efficace stimolo riequilibrante sul sistema immunitario, che viene rafforzato e predisposto a resistere più efficacemente agli stimoli ambientali avversi, alle sollecitazioni stressanti, sia di natura fisica che psichica, e per difendersi più efficacemente dagli attacchi microbici.

Molti funghi possiedono proprietà adattogene, intendendo con questa definizione la capacità di una sostanza di ripristinare in un organismo l'omeostasi, facilitando i processi fisiologici necessari per adattarsi alle situazioni di particolare stress, consentendo così all'organismo di sopportare anche un impegno sproporzionato e di reagire positivamente ad esso. I funghi hanno la capacità di regolare le reazioni immunitarie dell'organismo (immunomodulante), modulando la risposta immunitaria, cioè stimolando il sistema immunitario quando esso è depresso, frenandolo quando è iperattivo e attacca lo stesso organismo causando le malattie definite autoimmuni. I funghi, poiché contengono molte fibre, svolgono anche una funzione prebiotica di nutrimento sulla popolazione batterica benefica della flora intestinale, che può crescere in modo equilibrato ed armonico e in questo modo riesce a controllare e contenere la crescita dei batteri nocivi, e a favorire quella dei batteri fisiologici. 

Alcune specie di funghi, molte facenti parte della MTC (Medicina Tradizionale Cinese), possiedono in misura cospicua straordinarie proprietà medicinali, come il Reishi (Ganoderma lucidum), il Cordyceps sinensis, lo Shiitake (Lentinula edodes), il Maitake (Grifola frondosa), l'Hericium erinaceus, il Coprinus comatus, il Polyporus umbellatus, l'Agaricus blazei, il Chaga.