Il lunghi mesi invernali ci hanno portato ad un alimentazione più pesante complici anche le feste appena passate. Come possiamo detossinare e depurare il nostro corpo?

Mentre in occidente l’inizio della primavera viene fatta coincidere con l’equinozio, il 20 marzo, in oriente il suo inizio è precedente, intorno ai primi di febbraio momento in cui la natura comincia a risvegliarsi anche se ancora non è ben visibile. In questa fase di ripartenza della natura e di tutti gli organismi anche il nostro corpo riparte ed è utile sostenere gli emuntori nel loro compito di eliminazione degli accumuli tossinici dell’inverno appena passato, soprattutto nella nostra società dove l’eccesso alimentare la fa da padrona.

Ovviamente in primis occorre agire sull’alimentazione , aumentando le quantità di verdura quotidiana ma un altro aiuto ci arriva dalla natura stessa con numerose piante dalle proprietà disintossicanti, antiossidanti e diuretiche e depurative.

Perché depurarsi?

Il drenaggio e la depurazione epatobiliare hanno ricadute positive sulle funzioni renali e intestinali. Sono indicati per correggere piccole dismetabolie che riguardano i grassi (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia) in modo da evitare l’insorgere di problematiche più importanti (es. HTA). Inoltre, correggendo il rallentamento metabolico e l’eventuale stasi biliare prevenendo la formazione di sabbia biliare e calcoli. Infine, migliorano anche l’ambiente (microbiota) e la funzionalità intestinali.

In questo periodo una buona associazione può essere data dal Tarassaco-Rosmarino-Betulla la cui sinergia permette un ottimo lavoro di depurazione, disintossicazione, sostegno epatobiliare e drenaggio linfatico.

Vediamoli nel dettaglio:

Tarassaco (Taraxacum officinale) dal greco “sanare, guarire” appartiene alla famiglia delle Asteraceae, conosciuto come Dente di leone, soffione, piscialetto.

Composizione FitoChimica

Lattoni sesquiterpenici (sostanze amare); Triterpeni e steroli vegetali (tarassolo, tarasserolo, sitosterolo); Inulina; Flavonoidi; Pectici; Acidi fenolici.

Su cosa lavora?

• Asse fegato-vescica biliare

• Asse fegato-rene • Pancreas

• Tessuto connettivo

Proprietà del Tarassaco

L'uso del tarassaco come depurativo risale alla medicina popolare ed è ancora oggi piuttosto diffuso. Alla pianta sono inoltre attribuite proprietà diuretiche, digestive, toniche  coleretiche. L'azione coleretica è dovuta principalmente agli alcoli triterpenici, sinergizzati dai lattoni sesquiterpenici.

Questi - oltre ad aumentare la secrezione biliare  e renderla più fluida - stimolano i processi di coniugazione delle sostanze tossiche, facilitando così l'eliminazione dei metaboliti dannosi per l'organismo e prevenendo la formazione dei calcoli biliari. Inoltre, i lattoni sesquiterpenici sono sostanze amare che stimolano la digestione e l'appetito.

L'attività diuretica del tarassaco è da attribuire alla presenza dei flavonoidi, dei lattoni sesquiterpenici e dei sali di potassio.

L'inulina, invece, è un oligosaccaride in grado di svolgere azioni benefiche a livello gastroenterico, favorendo la funzionalità della flora batterica intestinale, migliorando l'assorbimento dei minerali e aumentando la massa fecale e il numero di evacuazioni. Inoltre, svolge attività epato protettiva attraverso un'azione antinfiammatoria e di radical scavenger. Riduce infatti lo stato di ossidazione.

L'attività protettiva dai danni ossidativi esercitata dagli estratti del tarassaco sembrerebbe esercitarsi non solo nei confronti del fegato, ma anche nei confronti di reni e altri tessuti.  il tarassaco possiede proprietà aperitiva e digestiva, i principi amari stimolano la secrezione gastrica e l’appetito menre l’intero fitocomplesso è attivo nel coordinare il processo digestivo favorendo la dismissione della bile unitamente ai succhi pancreatici. Ne consegue un miglioramento dell’ambiente intestinale.

Rosmarino (Rosmarinus officinalis L. ) famiglia Lamiaceae da “ramoscello”, “ marino”

Composizione Fitochimica

olii essenziali, diterpeni, flavonoidi, acidi polifenolici ( acido rosmarinico, clorogenico, caffeico), triterpeni

Su cosa lavora?

• Apparato digerente (fegato, cistifelia, intestino)

• Apparato cardiocircolatorio

• Corteccia surrenalica

• Sistema nervoso centrale (tessuto cerebrale)

Attività Antiossidante antiradical scavenger di fegato e intestino, protegge gli epatociti e interviene a livello intestinale come batteriostatico.

Dreanante epatobiliare, coleretica e colagoga: migliora la composizione della bile e ne favorisce l’immissione a livello enterico

Ipocolesterolemizzante: ne facilita l’eliminazione e ne evita il deposito nel lume dei vasi di conseguenza si ha protezione sul sistema cardiocircolatorio .

Antispasmodico vascolare e anti-ipotensivo, contrastando gli spasmi dovuti alla liberazione di radicali liberi all’interno della parete vascolare

Antinfiammatoria: bloccando la cascata infiammatoria

Stimola l’attività della corteccia surrenalica: sostiene la capacità reattiva dell’organismo in caso di stress

Allergie e intolleranze alimentari

Betulla : (Betulla verrucosa Ehrhart) linfa

La linfa di betulla rappresenta un elemento dinamico, vitale al pari dei meristemi ( cellule embrionali totipotenti che si trovano nelle gemme, radichette, amenti ecc…). Ricca di vitamina C, sali minerali come calcio, magnesio, zinco, manganese, rame, fosforo e potassio, la linfa di betulla promuove la depurazione profonda dell'organismo e favorisce l'espulsione delle tossine, con un effetto rigenerante profondo e completo.

Composizione Fitochimica

Flavonoidi (quercitina e rutina), olii essenziali (sesquiterpeni), acido ascorbico, acido clorogenico e caffeico, saponine triterpeniche, tannini, polipeptidi e salicilati (salicina e acido salicilico)

Su cosa lavora:

• Articolazioni

• Tessuto connettivo

• Rene Rimedio depurativo generale e aspecifico.

Corregge lo stato dismetabolico alla base dell’intossicazione.

La sua azione si concentra a livello tessutale dove, agendo sui liquidi extracellulari, favorisce l’eliminazione di scorie di natura infiammatoria.

Problematiche connettivali come cellulite dolorosa, obesità con ristagno di liquidi, linfedema Possono essere presi sotto forma di estratto secco, tisana, tintura madre o gemmo derivato a seconda della problematica e del terreno della singola persona, ad eccezione della betulla che va assunta come linfa.

Controindicazioni

Betulla e Rosmarino non presentano controindicazioni alle dosi consigliate. Il tarassaco è sconsigliato in caso di  occlusione delle vie biliari e dell'ileo o in presenza di sensibilità alle Asteraceae. no in gravidanza.

 

Quanto sopra vuole essere un semplice consiglio generico, esistono molte altre piante, vitamine e minerali che lavorano sul sostegno, sulla depurazione  e drenaggio del fegato ed è bene affidarsi ad un professionista per stabilire il percorso più adatto ad ogni singola persona.